Newsletter
Chi è online
3 visitatori online| Il Parlamento Giovani Puglia a San Pietro Vernotico |
| Scritto da Marco Tarantini |
| Domenica 23 Maggio 2010 12:27 |
|
SAN PIETRO VERNOTICO – il 28 Aprile è stato san Pietro Vernotico ad ospitare una seduta del Parlamento regionale dei Giovani. Ad accogliere la quinta assemblea plenaria non è stata l’aula barese del Consiglio regionale, ma una villa sequestrata alla mafia nella cittadina in provincia di Brindisi. Una trasferta che vuole rappresentare la vittoria della legalità sull’illegalità̀, nel segno di un impegno condiviso contro la criminalità organizzata Pugliese. Alle ore 9.30, i giovani parlamentari sono stati accompagnati da don Raffaele Bruno, Rappresentante dell’associazione Libera, nei campi che appartenevano alla mafia e che sono stati affidati in gestione ad una cooperativa agricola, per realizzare a fini sociali la piena restituzione dei beni alla collettività confiscati. Successivamente, all’interno della villa, alcuni rappresentanti di Libera hanno spiegato agli studenti del Parlamento dei giovani le modalità della confisca dei patrimoni illeciti, illustrando il progetto regionale “Libera il bene”, per il recupero, la riconversione e la gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. I lavori proseguiranno nel primo pomeriggio con la discussione delle proposte di legge che saranno presentate al presidente del Consiglio regionale al termine dell’anno scolastico. Guai a voi se non ci vediamo più. Coinvolgetevi!!! Sono queste le parole con cui Don Raffaele Bruno ha salutato noi giovani del Parlamento regionale, dopo una mattinata trascorsa insieme all’insegna di tantissime emozioni, sensazioni, riflessioni, pensieri contrastanti … uno strano sposalizio tra la voglia di sapere e la paura di scoprire … non riusciamo a trovare le parole giuste per descrivere i nostri stati d’animo, e allora ci chiediamo: cosa c’è realmente attorno a noi?! quante cose tristi esistono al mondo e di cui ignoriamo totalmente l’esistenza?! Perché tanta ricchezza nelle mani di malfattori?! Come si fa a godere del lusso di una villa, sapendo che la stessa poggia su fondamenta di violenza, morte e criminalità?!
Vorremmo far conoscere al mondo intero la nostra esperienza; vorremmo farci portavoce di quello che oggi i nostri occhi hanno visto e le nostre orecchie sentito; vorremmo sensibilizzare tutti i nostri compagni; vorremmo parlarne un po’ di più anche con gli adulti, con i nostri stessi genitori, con i nostri educatori … Vorremmo fare in modo che questa giornata non rimanga una semplice assemblea, un semplice incontro, vorremmo fare molto, molto di più … vorremmo che certe situazioni non si verificassero più nella NOSTRA terra, nella NOSTRA Italia, nel NOSTRO mondo … Ma la mafia , con la sua bacchetta magica, non è solo sinonimo di violenza FISICA: la mafia è la NON LEGALITA’, è il MANCATO RISPETTO delle REGOLE, è la CONCORRENZA SCORRETTA di alcune IMPRESE …. I mafiosi sono anche coloro che concedono i propri terreni ai braccianti agricoli affinché li lavorino, offrendogli in cambio non un salario equo e giusto e una retribuzione previdenziale ( spettano di diritto ENTRAMBE le cose), bensì il semplice pagamento dei “contributi”, le cosiddette “ Giornate”…. e purtroppo per alcune persone, anche per questo motivo, i mafiosi sono stati addirittura considerati come dei “benefattori” a cui si è attribuito l’appellativo “DON …”
Tra un pensiero, una riflessione e una chiacchierata ci siamo poi sistemati nella veranda antistante l’abitazione e abbiamo dato avvio ufficialmente alla nostra assemblea … Don Raffaele ha spiegato come avviene il sequestro e la confisca dei beni; ha raccontato episodi che hanno purtroppo visto coinvolte vittime innocenti; ha accennato all’importanza della conoscenza del fenomeno mafioso e della sensibilizzazione nelle scuole … Il suo desiderio è quello di rendere il NOSTRO Parlamento MENO pittoresco e ancor più concreto; ci vuole al suo fianco e anche noi desideriamo a tutti i costi dare una continuità a questa nostra esperienza … LIBERA vorrebbe dissequestrare i mafiosi alle loro famiglie, alla loro collettività … è giusto che paghino per i loro errori,è giusto che non si dimentichino le loro vittime, ma è anche giusto il loro recupero sociale. Si vuole far rifiorire le terre, ma soprattutto le persone … |






